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CERIMONIA "GIUSEPPE GARIBALDI"
Cerimonia dell’amministrazione comunale in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Lega Nord: “Anziché rendere omaggio a Garibaldi bisognerebbe osservare una giornata di lutto nazionale per la Padania. Grazie a personaggi come Garibaldi da oltre 200 anni la Padania lavora per mantenere il resto del paese.”

La Segreteria cittadina della Lega Nord interviene in merito alla cerimonia di questa mattina alle ore 11.00 che vedrà il sindaco della Città Paolo Corsini deporre simbolicamente un mazzo di fiori presso la statua di Giuseppe Garibaldi in occasione del bicentenario della nascita dell’”eroe dei due mondi”. “Oggi non c’è niente da festeggiare, anzi ci sarebbe da osservare una giornata di lutto nazionale per la Padania” ha commentato Fabio Rolfi segretario cittadino del carroccio. “Garibaldi è il simbolo di un periodo storico che andrebbe rivisto e ridiscusso, depurandolo dalla propaganda ideologica che negli anni è stata pompata per esaltare il mito dell’italianità e l’ideologia dell’unità nazionale” ha proseguito Rolfi. “Verrà il giorno in cui i libri di storia finalmente racconteranno la verità sul Risorgimento e su personaggi come Garibaldi, una verità fatta di violenza, di soprusi verso i popoli del nord e del sud allo stesso tempo, costretti ad accettare con plebisciti farsa l’idea di uno stato nazionale, centralista e statalista, che nessuno voleva, spegnendo le aspettative di autonomia da più parti avanzate. Per colpa di Garibaldi e di pochi aristocratici o massoni come lui da oltre 200 anni la gente del Nord sta mantenendo uno stato lontano e padrone, che non rappresenta per nulla le esigenze della nostra terra. Anziché deporre fiori dovremmo cominciare a pensare a rimuovere una statua che rappresenta un’idea di stato nella quale la gente del Nord non si identifica per niente.”

UFFICIO STAMPA





TERMOUTILIZZATORE
Sentenza della Corte di giustizia Europea in merito alla terza linea dell’inceneritore di Brescia. Lega Nord: “L’assessore Brunelli ha mentito alla Città. Se ne vada immediatamente !”

La segreteria cittadina della Lega Nord interviene in merito alla questione delle condanna della Corte di Giustizia europea in merito alla mancata realizzazione della Via della Terza Linea dell’inceneritore Asm di Brescia. “Si tratta della conferma di quanto abbiamo sostenuto negli anni scorsi, quando da soli, abbiamo condotto la battaglia politica contro l’inceneritore di Brescia ed il suo potenziamento” afferma Fabio Rolfi segretario cittadino del Carroccio bresciano. “In diverse occasioni i nostri esponenti hanno sempre evidenziato la totale incoerenza dell’amministrazione comunale e di ASM che mentre da un lato sproloquiavano in favore dell’ambiente, dall’altro hanno autorizzato e realizzato un mega-impianto che oggi brucia 850 mila tonnellate l’anno di rifiuti senza nessuna valutazione di impatto ambientale preventiva. Va ricordato che neanche la realizzazione dell’impianto a due linee è stata sottoposta a VIA preventiva” prosegue Rolfi. “Le reazioni indignate anche di forze politiche alleate, che all’epoca tacevano, appaiono un po’ tardive e strumentali; ora non è più il tempo delle chiacchiere e delle interrogazioni consiliari ex post che a nulla servono ma il tempo di pretendere da chi aveva il dovere di vigilare e pretendere il rispetto delle regole e dei cittadini, anziché coprire sempre e comunque gli interessi societari di ASM, di prendersi le proprie responsabilità. Per queste ragioni la Lega Nord chiede le dimissioni dell’assessore Brunelli, sia mediante la presentazione di un ordine del giorno in consiglio comunale sia mediante una raccolta di firme tra i cittadini, quegli stessi cittadini che hanno bocciato in un referendum comunale la realizzazione del più grande inceneritore d’Europa, totalmente sovradimensionato rispetto alle esigenze dei bresciani, e che sono stati presi in giro dall’assessore dei verdi correo della realizzazione di un impianto così importante senza il rispetto della normativa UE” sottolinea l’esponente del Carroccio Bresciano. “Brunelli sarà ricordato alla storia come l’assessore ambientalista grazie al quale è stato realizzato il più grande inceneritore d’Europa in piena Città senza valutazione d’impatto ambientale; un bel riconoscimento per essere un esponente dei Verdi” conclude Fabio Rolfi segretario cittadino delle Lega Nord.

Brescia, 6 luglio ’07

UFFICIO STAMPA





AMPILAMETO MOSCHEA "VIA CORSICA"
La Lega Nord replica all’assessore Gaffurini “Il minareto sarà simile ad una colombaia? Evidentemente Gaffurini o non conosce le colombaie o pensa di prendere per fessi i bresciani. Abbia, invece, il coraggio di ammettere la verità sull’ampliamento della Moschea di via Corsica”

La Lega Nord cittadina replica alle dichiarazioni dell’assessore Gaffurini in merito all’ampliamento della moschea di via Corsica. “Evidentemente alla Margherita sta a proprio a cuore l’ampliamento della Moschea di via Corsica visto che dopo Gervasi e Baresi un altro esponente cittadino di questo partito sente il dovere di intervenire per difendere questo intervento” afferma Fabio Rolfi segretario cittadino del Carroccio. “Forse i rappresentanti del centro sinistra pensano di prendere per fessi i bresciani; come è possibile affermare che il minareto sarà simile ad una colombaia ? Gaffurini le hai mai viste le colombaie ? Non mi risulta che in cima alle colombaie delle nostre cascine ci siano le mezzalune islamiche e non mi risulta che nelle corti delle nostre cascine vengano allocate palme di provenienza mediorientale” ha proseguito Rolfi. “Questi signori la devono smettere di accampare motivazioni inesistenti per giustificare una scelta politica evidentemente imbarazzante per un partito che peraltro intende rappresentare il mondo cattolico. Se vogliono essere onesti fino in fondo ammettano pubblicamente che questo ampliamento è stato concesso a titolo di compensazione per l’esproprio effettuato in seguito alla realizzazione della terza corsia della tangenziale, dove è stato abbattuto una porzione del centro islamico collocata nella fasce di rispetto della tangenziale, e per non far arrabbiare i musulmani è stato concesso a loro di ampliarsi per una volumetria decisamente maggiore rispetto a quella abbattuta consentendo anche la realizzazione del minareto. Se questo non è un trattamento di favore…” ha concluso Fabio Rolfi segretario cittadino del Carroccio.

Brescia, 10 luglio ’07

UFFICIO STAMPA





PARCHI CITTADINI SICURI
Lega Nord: “Se per Guindani i parchi della Città sono così sicuri perché non trascorre un sabato sera al parco Gallo o in via Nullo ? L’assessore la smetta con le chiacchiere e si occupi realmente della sicurezza delle nostre aree verdi” La Lega Nord ribadisce le proprie proposte

La segreteria cittadina della Lega Nord interviene a margine della conferenza stampa dell’assessore alla sicurezza Dionigi Guindani sul tema della sicurezza nei parchi cittadini. “Evidentemente Guindani non conosce i parchi della Città o forse ne frequenta solo alcuni. Comunque se ritiene i parchi cittadini così sicuri perché non passa qualche sabato sera al parco Gallo o magari al parco di vie dei Mille o di via Nullo ?” commenta il segretario cittadino Fabio Rolfi. “La verità è che a causa della latitanza, del disinteresse, dell’immobilismo di questa amministrazione comunale buonista e lassista i parchi, è più in generale la nostra Città, sono sempre meno sicuri e protetti. Nei nostri parchi si spaccia droga, si vende e si consumano enormi quantità di alcolici, avvengono risse ed accoltellamenti e si assiste a fenomeni diffusi di malcostume come ubriacature collettive e cespugli usati come urinatoi. Questa è la descrizione di ciò che avviene quotidianamente in uno dei più bei parchi della Città, come il parco Gallo ma per l’assessore all’insicurezza va tutto bene” prosegue Rolfi. La Lega Nord ribadisce la richiesta di “organizzare servizi di pattugliamento continuativo nei fine settimana con pattuglie interforze vigili e forze dell’ordine per riportare il rispetto della legge e dei regolamenti comunali nei parchi, che ora nessuno rispetta.. Guindani la smetta di autocelebrarsi raccontando storielle alle quali non crede nessuno.Nei parchi della Città non si vede una divisa, e neppure quella dei vigili, se non quando ci sono le ronde organizzate dai volontari della Lega. Non possiamo demandare il controllo di questi importanti spazi pubblici ai nonni vigile. Ora che i buoi sono uscita dal recinto e certi fenomeni hanno assunto connotati preoccupanti serve l’autorevolezza della divisa per far rispettare le regole”. Il segretario lumbard prosegue ribadendo la necessità di “adottare un’ordinanza per vietare il consumo di alcolici nei parchi, di potenziare i servizi della polizia locale con unità cinofile anti droga, di potenziare il corpo di polizia locale per rispondere alle crescenti richieste di sicurezza dei bresciani, sempre più calpestate da un amministrazione comunale che anziché fare autocritica continua a pavoneggiarsi con meriti inesistenti. I parchi della Città sono in queste condizioni perché per anni di fronte alla denunce dei cittadini e delle circoscrizioni il Comune di Brescia non ha mosso un dito ed ora Guindani e Corsini sono costretti a chiedere aiuto al Prefetto perché la situazione in determinate zone è allarmante. Anche perché tutti i vigili urbani per tutto il mese agosto saranno impegnati a controllare la festa di Radio Onda d’urto. Ovviamente a spese dei contribuenti bresciani” ha concluso il segretario cittadino Fabio Rolfi.

Brescia, 10 agosto ’07

UFFICIO STAMPA





ORESTE SCALZONE
Oreste Scalzone, fondatore di Potere Operaio ed Autonomia Operaia, invitato alla Festa di Radio Onda D’urto (emittente radiofonica dell’estrema sinistra bresciana) Lega Nord: “Oltre allo spaccio di droga ora arrivano anche i terroristi a “fare lezione” ai bresciani. Il Comune di Brescia, che ha costruito l’area feste per ospitare questa kermesse della droga e dell’illegalità, non ha nulla da dire ?”

La segreteria cittadina della Lega Nord di Brescia interviene in merito alle polemiche sorte in relazione alla presenza, prevista per stasera sabato 11 agosto alle ore 19.00, del terrorista rosso Oresta Scalzone alla festa dell’emittente antagonista Radio Onda D’urto in corso presso l’area feste comunale di Buffalora a Brescia. “La presenza di un terrorista pluricondannato, quale è Oreste Scalzone, che non hai mai rinunciato alle sue aberranti idee, ad un dibattito presso la festa è la dimostrazione di quanto sia vicina la sinistra radicale bresciana alle realtà dell’estremismo e del fanatismo del mondo antagonista. Fanno ridere le prese di distanza ipocrite di questi giorni rispetto alle idiozie sparate da Caruso, quando poi a Brescia si coccolano i ragazzi dei centri sociali che occupano abusivamente uno spazio comunale, che riempiono i muri della Città di scritte inneggianti a Nassirya ed ai “compagni del Gramigna”, o si concedono area pubbliche per feste dove si invitano terroristi e dove si spaccia e consuma droga ad elevate quantità” ha affermato il segretario cittadino Fabio Rolfi. La Lega Nord bresciana ricorda che “l’area feste di Buffalora è stata realizzate 3 anni fa unicamente per ospitare, in un conteso più decentrato e potenzialmente meno problematico, la festa di Radio Onda D’urto, che è diventata un po’ la kermesse estiva di tutto il mondo dell’estrema sinistra del Nord. Questa area, costata quasi 800.000 euro, ovviamente pagata dai contribuenti bresciani, è stata costruita unicamente per ospitare questa festa, tant’è che altre iniziative nel corso degli anni nono sono state promosse. Si tratta di un regalo per questi signori, tutelati e protetti da Rifondazione comunista che ha come unico rappresentate in consiglio comunale, guarda un po’, l’avvocato del centro sociale Magazzino 47.” Per il Carroccio bresciano è”inammissibile che da parte di chi è sempre in prima fila nelle commemorazioni per le vittime delle stragi, non si spreca una parola per denunciare e prendere le distanze da chi ha il coraggio di organizzare convegni con personaggi che hanno fatto della violenza politica la propria ragione di vita. Persone che hanno condiviso gli assassini politici, che hanno arrecato tanto dolore a molte famiglie e che dovrebbe stare in galera anziché ad una festa. Forse per il sindaco Corsini, per i Ds o per altri partiti del centro sinistra bresciano i terroristi rossi sono meno “cattivi” di quelli neri ?” ha affermato Fabio Rolfi. “Soprattutto è sconcertante che vengano impiegati i soldi dei tartassati contribuenti bresciani per attrezzare aree pubbliche esclusivamente per dare ospitalità a manifestazioni prettamente politiche. Ma è evidente ormai che agli sfasciavetrine, a chi definisce Biagi un assassino, a chi considera Oreste Scalzone un’autorevole esponente tanti da invitarlo ad un dibattito sulle lotte operaie, tutto è concesso nella nostra Città. Per governare ancora Brescia il centro sinistra ha, infatti, sempre più bisogno dell’estrema sinistra e dei centri sociali. E questi battono cassa; tanto paga sempre pantalone” ha concluso il segretario cittadino della Lega Nord bresciana Fabio Rolfi.

Brescia, 11 agosto ’07

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FESTA RADIO ONDA D'URTO
Festa di Radio Onda D’urto e polemiche della Margherita Lega Nord: “ Perché Morgano, Capra e Gaffurini non ricordano ai bresciani che la realizzazione dell’area feste di Buffalora, costruita per ospitare la festa di Radio Onda D’urto è stata approvata anche con i loro voti ? Anziché lamentarsi chiedano scusa ai bresciani per le loro scelte”

La Lega Nord di Brescia interviene in merito alle polemiche riguardanti la Festa di Radio Onda D’urto. “La Margherita di Brescia ha, come al solito, scoperto l’acqua calda” commenta Fabio Rolfi segretario cittadino del Carroccio. “La Lega Nord è da anni che evidenzia i problemi causati da questa “festa dell’illegalità” in qualsiasi quartiere essa sia stata collocata. Problemi causati dal mancato rispetto di qualsiasi norma e regolamento, e dalla presenza, tollerata e comunque conforme al messaggio antiproibizionista diffuso dai promotori, di centinaia di spacciatori che evidentemente se ci sono è perché trovano un terreno fertile per la vendita della loro mercanzia” ha proseguito Rolfi. “Ora l’aspirante sindaco Morgano e tutti i suoi seguaci, compresi gli altri assessori della Margherita si lamentano per i problemi causati da questa festa, dimenticandosi di ricordare ai bresciani che la realizzazione dell’area feste di Buffalora, pagata dai contribuenti bresciani diverse centinaia di migliaia di euro, è stata approvata dalla giunta comunale di cui anche loro fan parte e grazie anche ai loro voti. Capra, Morgano e Gaffurini hanno votato a favore della realizzazione di questa area feste costruita solo ed esclusivamente per ospitare la Festa di Radio Onda D’urto scaricando i problemi causati da questa bazar della droga sui quartieri di Buffalora, S. Eufemia e San Polo” ha proseguito l’esponente cittadino dei lumbard. “Sarebbe meglio evitare da parte dei margheritini di buttare fumo negli occhi ai Bresciani. Capiamo l’imbarazzo degli ex democristiani, soprattutto di chi essendo abitante di Buffalora si trova costretto a convivere con i problemi causati dalle proprie scelte politiche, ma sarebbe più onesto che anziché sparare cavolate, gli assessore Gaffurini, Morgano e Capra si assumessero la responsabilità di aver condiviso la localizzazione della festa di Radio Onda D’urto a Buffalora ed eventualmente chiedessero scusa agli abitanti del quartiere per i disagi da loro creati.” ha concluso Fabio Rolfi segretario cittadino del Carroccio.

Brescia, 12 agosto ’07

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ORDINANZA LAVAVETRI
Lega Nord: “Il Comune di Brescia segua l’esempio di Firenze e Trieste contro lavavetri e parcheggiatori abusivi presenti nella nostra Città.”

La Segreteria cittadina della Lega Nord interviene in merito alle ordinanze che diverse Città italiane stanno adottando contro lavavetri e venditori abusivi. “Dopo Firenze anche Trieste ha adottato un’ordinanza simile contro lavavetri ed i professionisti dell’accattonaggio” ha commentato Fabio Rofi segretario cittadino del Carroccio. “Dopo aver insultato per anni gli amministratori della Lega Nord che adottavano la linea dura contro l’illegalità, i sindaci di sinistra si sono resi conto dei disastri sociali creati dalla loro politica permissivista” ha proseguito Rolfi. “Ben venga questi pentimento perché è evidente a tutti i danni commerciali che l’abusivismo e la vendita di materiale contraffatto arrecano alla nostra economia così come è evidente che il racket dello sfruttamento minorile non si combatte regalando villette ai nomadi ma bensì con provvedimenti rigorosi e con l’applicazione inflessibile della legge” ha proseguito l’esponente cittadino dei lumbard. “Invitiamo quindi anche il Comune di Brescia a darsi una mossa ed ad applicare anche a Brescia il modello Firenze, che è poi un clone del modello Treviso, ossia del rispetto della legalità e del contrasto a qualsiasi forma di illegalità urbana e di sfruttamento ai danni dei più deboli. Anziché pensare ad occupare altre poltrone, il sindaco di Brescia si svegli e segue l’esempio di suoi compagni di partito ben più attenti di lui alle richieste di sicurezza ed ordine sociale che provengono dai cittadini. Anche Brescia non è immune da questi problemi. Anzi nella nostra Città non esiste un parcheggio che non sia controllato dai parcheggiatori abusivi di origine africana spesso anche molesti con chi non accetta di dargli la mancia. Per non parlare dei lavavetri di professione, per lo più nomadi ospitati a nostre spese nei campi comunali, che da anni lavorano in alcune zone della Città, ad esempio presso l’incrocio della Volta.” Secondo la Lega Nord questi fenomeni sono assai diffusi nella nostra Città a causa anche dell’inerzia comunale: “non serve a nulla fare un blitz al mese tanto per fare la conferenza stampa e gongolarsi di fronte alle tv come fa Guindani. Serve una politica quotidiana di promozione della legalità e di contrasto di ogni forma di illegalità. Ad esempio è così difficile garantire che quanto meno di fronte all’Ospedale Civile alcuni immigrati allestiscano ogni giorno un vero e proprio mercato ?” ha concluso il segretario cittadino leghista Fabio Rolfi.
I lumbard annunciano il pieno sostegno alla petizione promossa dai ragazzi del Pastori e l’organizzazione di un presidio di protesta per la prossima settimana in Stazione.

Brescia, 31 agosto ’07

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MERCE CONTRAFFATTA - FESTA DELL'UNITA'
La Polizia Provinciale sequestra materiale contraffatto all’interno della Festa Provinciale dell’Unità di Brescia Lega Nord: “Se i DS ospitano i venditori abusivi nella loro festa come può essere credibile il Comune di Brescia, guidato da un sindaco DS, nella lotta alla contraffazione ed al lavoro nero”

La segreteria cittadina della Lega Nord interviene in merito alla scoperta da parte delle Polizia Provinciale di materiale contraffatto in vendita all’interno della Festa provinciale dell’Unità che si è svolta nei giorni scorsi a Brescia. “E’ sconcertante che per circa 20 giorni, senza che nessuno degli organizzatori si ponesse il problema, materiale contraffatto sia stato esposto e venduto all’interno della Festa Provinciale dell’Unità, festa del principale partito della sinistra bresciana che esprime anche il sindaco della Città” commenta Fabio Rolfi segretario cittadino del Carroccio. “E’ un po’ ridicolo parlare di lotta alla contraffazione, di difesa dei marchi, di difesa della produzione nazionale o peggio ancora allarmarsi di fronte al lavoro nero quando all’interno del festival del partito del sindaco si concede ai venditori abusivi di vendere tranquillamente la propria mercanzia illegale” ha proseguito Rolfi. “Evidentemente per i DS la vendita di materiale contraffatto non è un problema così grave tanto da ospitare all’interno della propria festa questi venditori; del resto basta guardare la Città, da loro governata da anni, per rendersi conto di questa situazione. Quotidianamente si possono trovare venditori abusivi nei parcheggi, di fronte all’ospedale civile, in Corso Palestro dove le numerose proteste dei commercianti non sono servite a nulla. Con tutti i consiglieri comunali, gli assessori (per non parlare del sindaco Corsini) che hanno partecipato alla festa dell’Unità di via Caprera, è possibile e credibile che nessuno abbia visto la merce contraffatta in vendita ? E’ come mai nessuno di questi “amministratori del bene pubblico” si è posto il problema di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per sequestrare questa mercanzia prodotta con il lavoro nero ?” Secondo la Lega Nord quanto accaduto mostra in modo netto “la tolleranza della sinistra verso questi fenomeni di illegalità, tolleranza interessata a raccattare futuri consensi elettorali tra gli immigrati e che purtroppo non fa altro che alimentare un mercato illegale che tanti danni sta arrecando alla nostra economia”.

Brescia, 10 settembre ’07

UFFICIO STAMPA





VELTRONI A BRESCIA
Walter Veltroni fa tappa a Brescia per le primarie del partito democratico Lega Nord: “Come fa un partito con dentro De Mita e Bassolino ha presentarsi come “nuovo” ? E soprattutto come pensa di rappresentare seriamente le aspettative della gente del Nord un partito guidato dal solito politico romano, in questo caso addirittura dal “ er sindaco de Roma”. ?”

La Lega Nord interviene in merito alla presenza in Città prevista per lunedì 1 ottobre del sindaco di Roma e candidato alla presidenza del Partito Democratico Walter Veltroni. “Siamo alle solite. Il teatrino della politica romana ci propina la solita operetta già vista mille volte. Nasce l’ennesimo partito che si cerca di fare apparire come “il nuovo che avanza”, ma in realtà di nuovo non c’è un bel niente, visto che sono sempre le solite facce” afferma Fabio Rolfi segretario cittadino dei lumbard. “Nel Partito Democratico ci sono personaggi inquietanti come De Mita e Bassolino, tanto per fare alcuni nomi. Personaggi che appartengono alla peggior storia della Prima Repubblica, quella storia fatta di assistenzialismo e clientele responsabile del debito pubblico italiano e costata alla Padania vagonate di soldi spremuti dalle nostre tasche con l’imposizione fiscale di Roma Ladrona e Padrona” ha proseguito Rolfi. “E possibile presentare come un esempio di rinnovamento un partito dove con posti di responsabilità ci saranno ancora soggetti come questi ? Ed è possibile far credere al Nord che il partito democratico possa davvero rappresentare le esigenze del Nord con alla guida dello stesso, probabilmente, il solito politico romano di turno, in questo caso addirittura “er sindaco de Roma” ?” sostiene l’esponente cittadino della Lega Nord. “Occorre ricordare ai bresciani ed ai padani che Veltroni è diretta espressione di quella classe politica romana che ha boicottato la realizzazione del federalismo attraverso la devoluzione di competenze, che ha sprecato miliardi per i finanziamenti a Roma Capitale, che ha riempito la sua Città di immigrati clandestini e campi nomadi abusivi, che ha dato il voto agli immigrati nelle elezioni amministrative, che ha assegnato consulenze ad ex terroristi di estrema sinistra come la Baraldini, che ha difeso gli interessi corporativi di Alitalia e Fiumicino contro l’aeroporto padano di Malpensa. Con quale credibilità questi personaggi pensano di rappresentare le esigenze e le aspettative della gente del Nord ?” Per la Lega Nord quindi il partito democratico sarà quindi “l’ennesimo partito romano, guidato dal solito politico romano e composto dalla solita classe politica romana e meridionale che da anni ostacola le riforme, impedisce il cambiamento federalista e spreme i lavoratori e gli imprenditori del Nord. Il Partito democratico, soprattutto con a capo “er sindaco de Roma” non sarà mai un partito del Nord, anche perché questo c’è già ed è la Lega Nord” ha concluso l’esponente cittadino leghista.

Brescia, 29 settembre ’07

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INTITOLAZIONE VIA A MARCO BIAGI
La Lega Nord chiede al Sindaco di Brescia di titolare una via o altro spazio pubblico della Città alla memoria del prof. Marco Biagi assassinato dalle Nuove Brigate Rosse a Bologna il 19 marzo 2002

La segreteria cittadina della Lega Nord propone all’amministrazione comunale l’intitolazione di una via o spazio pubblico al giuslavorista Marco Biagi, assassinato dalla brigate rosse. “Molte città italiane si sono attivate per tributare alla memoria del Prof. Biagi la titolazione di spazi pubblici o con altre iniziative che consentano comunque di non dimenticare l’impegno dell’eminente studioso bolognese. In questa periodo storico caratterizzato da una dibattito molto acceso, che spesso sfocia nella sterile contestazione ideologica in merito alle riforme necessarie per l’ammodernamento del nostro welfare state, crediamo che sia doveroso oltreché giusto fare in modo che anche nella nostra Città si riconosca l’impegno, la dedizione ed il prezioso contributo che il prof. Biagi ha pagato con la vita per la realizzazioni di importanti riforme nel difficile settore del mercato del lavoro” ha commentato Fabio Rolfi segretario del Carroccio bresciano. La Lega Nord con una lettera inviata al sindaco della Città prof. Paolo Corsini motiva così la richiesta di dedicare una via della Città alla figura del prof. Marco Biagi, consulente dell’ex Ministro del lavoro Roberto Maroni ed coautore della riforma del mercato del lavoro che porta il suo nome. “Questa titolazione sarebbe un bel riconoscimento della nostra Città in onore a chi ha pagato con la vita l’impegno a servizio delle istituzioni, ed una risposta al disprezzo ed all’ignoranza di chi in cortei chiassosi ed inutili spesso solidarizza con i novelli terroristi responsabili di questo ed altri assassini, screditando le riforme volute da Biagi per migliorare il nostro mercato del lavoro, per riconoscere più diritti e garanzie, rendendo allo stesso tempo più competitiva la nostra economia” ha proseguito l’esponente lumbard evidenziando che in una Città che ha dedicato vie a militanti di Lotta Continua, vedi Alexander Langer, “sarebbe abbastanza imbarazzante veder negato il ricordo di Marco Biagi.” “Alla vigilia di una manifestazione nazionale incentrate sul welfare state durante la quale sfileranno no global e centri sociali insieme a ministri del governo Prodi e forze politiche che sostengono l’esecutivo, ci rivolgiamo al Sindaco della Città affinché anche questa azione Brescia si dimostri ancora una città ostile al terrorismo ed alla violenza politica, una Città che sappia riconoscere il valore di uomini che hanno pagato con la vita la fedeltà alle proprie idee ed il leale servizio alle istituzioni” ha concluso il segretario cittadino della Lega Nord.
“C’è da segnalare inoltre l’ambiguità del democratico Corsini che mentre non concede Piazza Loggia per manifestazioni pacifiche e democratiche di partiti democratici come la Lega Nord la concede volentieri a chi spesso manifesta con il volto coperto e le mazze di legno in mano.” conclude Rolfi.

Brescia, 19 ottobre ’07

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CENTRI PER L'EMERGENZA ABITATIVA
Il Comune di Brescia “trasforma” i Campi Nomadi comunali in Centri per l’emergenza abitativa
Lega Nord: “I campi nomadi cambiano il nome, ma i nomadi restano dove sono”


La segreteria cittadina della Lega Nord interviene in merito al progetto presentato dall’assessore ai servizi sociali Fabio Capra di trasformare i campi nomadi comunali in Centri per l’emergenza abitativa. “Siamo al ridicolo, anzi lo abbiamo già superato” commenta il segretario cittadino Fabio Rolfi. “Solamente dopo i fatti di Roma ed a pochi mesi dalle elezioni l’Amministrazione comunale, che ha sempre difeso e sostenuto l’utilità dei campi nomadi, si accorge che essi non rispondono più all’esigenza di garantire una sosta temporanea a popolazioni viaggianti ma bensì ospitano da anni soggetti che vivono stabilmente alle spalle dei bresciani, dedicandosi all’accattonaggio ed alla delinquenza” ha proseguito il segretario lumbard. “Capra e compagnia cantante stanno prendendo in giro i bresciani, facendo credere di voler chiudere i campi nomadi che invece rimarranno li dove sono, cambiando solamente il nome. Noi invece chiediamo di allontanare dalla nostra Città tutti i soggetti che in questi anni hanno approfittato della generosità del Comune, non mandando i figli a scuola, non pagando le utenze o costringendo moglie e figli a rubare e mendicare. Possibilità che è prevista dai regolamenti comunali ma che nessuno fa rispettare” ha sostenuto Rolfi. L’idea di trasformare i campi nomadi in centri per l’emergenza abitativa dove ospitare anche cittadini in temporanea difficoltà o emergenza non piace alla Lega Nord. “E’ una proposta pasticciata, improvvisata, costruita al momento tanto per incantare qualche elettore distratto. Mi piacerebbe sapere, infatti, quale famiglia o anziano bresciano, seppur in difficoltà, accetterebbe di andare a vivere in un campo nomadi. L’Amministrazione comunale invece di pensare a simili scemenze avrebbe dovuto utilizzare le risorse pubbliche per ampliare la rete di servizi e di strutture a disposizione dei cittadini bresciani in difficoltà, anziché costruire prefabbricati e villette solo per extracomunitari e nomadi. Così come avrebbe dovuto accogliere le richieste della Lega Nord di privilegiare i bresciani nelle assegnazioni delle case comunali” ha evidenziato l’esponente cittadino del Carroccio. Rolfi ricorda che il Comune di Brescia in questi anni ha speso “oltre un milione di euro per realizzare i prefabbricati presso il campo nomadi di via Borgosatollo ed un milione e mezzo di euro invece per costruire 13 villette in riva al Mella, all’interno dell’omonimo parco, per i rom di via Orzinuovi, utilizzando in questo caso finanziamenti regionali che altri comuni hanno invece usato per realizzare strutture per disabili o per anziani.” La Lega Nord rilancia la propria richiesta di chiudere i campi nomadi comunali. “E’ evidente ormai che i bresciani che vogliono legalità, sicurezza e giustizia devono aspettare la prossima amministrazione. A chiudere, una volte per tutte, i campi nomadi ci penseremo noi” ha concluso Fabio Rolfi.

Brescia, 19 novembre ’07

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ABUSIVISMO COMMERCIALE
Ennesimo sequestro di merce contraffatta al mercato dell’est di via Borgosatollo. Lega Nord: “Ma non era un’area sicura dove si praticava il “libero scambio” come sostenuto da Guindani in Consiglio comunale ? Si chiuda subito questo bazar dell’illegalità realizzato dal Comune di Brescia con i soldi dei bresciani !” La Lega Nord annuncia una mobilitazione ed un presidio per chiedere la chiusura per sabato 1 dicembre in via Borgosatollo


La segreteria cittadina della Lega Nord interviene in merito all’ennesimo sequestro di merce contraffatta ed avariata al mercato dell’est di via Borgosatollo. “E’ l’ennesima puntata della farsa alla quale le allegre scelte politiche del tandem Corsini – Guindani ci costringono ad assistere” ha commentato il segretario cittadino Fabio Rolfi. “E’ veramente ridicolo che l’amministrazione comunale di Brescia prima autorizzi questo insediamento, realizzando un’apposita area mercatale per loro, nella quale possono lavorare tranquillamente solamente questi falsi ambulanti dell’est Europa senza pagare un euro di occupazione suolo pubblico, senza licenza e senza autorizzazione, poi contratta con i capi banda i singoli posteggi, negando e spergiurando che all’interno di quest’area avvengano fatti illeciti e poi, a ridosso delle elezioni, promuove interventi di contrasto al diffuso abusivismo commerciale. Ma chi intende prendere in giro ?” si è chiesto il segretario lumbard. “Questi interventi della Polizia Locale confermano quanto la Lega Nord ha sempre denunciato. In questa area non si pratica il “libero scambio” come sostenuto ripetutamente dall’assessore alla sicurezza Guindani, ma si vendono illegalmente prodotto di ogni tipo. Si tratta di un’area grazie alla quale confluiscono a Brescia quantità ingenti di prodotti contraffatti, grazie ai quali il mercato nero prolifica con il benestare del Comune di Brescia che solo ora, a pochi mesi di distanza dalle elezioni, cerca di rifarsi una verginità con qualche sporadico intervento. Per non parlare della merce rubata nelle case dei bresciani che qui viene rivenduta” ha proseguito l’esponente del Carroccio cittadino. Secondo la Lega Nord “questo mercato deve essere impedito e quest’area mercatale deve essere chiusa. Ci sono già tanti mercati rionali a Brescia dove gli immigrati dell’est possono rivolgersi come tutti i cittadini bresciani. Non c’è nessuna ragione per la quale continuare a mantenere un mercato etnico, riservato ad uso esclusivo di alcuni immigrati e peraltro controllato dalle organizzazioni malavitose. Questo bazar dell’illegalità va chiuso subito.” Rolfi annuncia che la Lega Nord scenderà in piazza sabato 1 dicembre dalle ore 9.30 alle ore 12.30 con un presidio in via Borgosatollo in prossimità dell’area riservata ai falsi commercianti dell’est per chiedere la chiusura del Mercato dell’est attraverso un’apposita petizione da inviare al Prefetto di Brescia.

Brescia, 26 novembre ’07

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LUMINARIE IN CENTRO STORICO

La segreteria cittadina della Lega Nord interviene in merito alla questione degli addobbi natalizi in Centro storico. “Sarebbe grave se la zona più centrale del nostro Centro Storico, Corso Zanardelli, non dovesse condividere la gioia dell’attesa del Natale con le dovute decorazioni. Non si tratta solamente di qualche luminaria, ma di creare quel giusto clima di gioia e di attesa che deve contraddistinguere il periodo natalizio Secondo la Lega Nord questa situazione è da imputare non tanto e solamente ai commercianti che non intendono più investire qualche centinaia di euro pro-capite per l’abbellimento del Centro storico ma ad un clima generale di sfiducia, di rassegnazione da parte degli operatori economici sempre più frustati da una situazione di crisi generale imputabile anche a disastrose scelte amministrative, a partire dalla gestione scriteriata dei cantieri del metrò fino alla ideologica e dannosa politica della viabilità e della sosta in Centro storico. Rolfi evidenzia come queste politiche, unitamente al proliferare dei centri commerciali in periferia, hanno portato ad una progressiva diminuzione dei negozi a gestione famigliare, sostituiti in parte da negozi di grandi catene commerciali, per di più insensibile a partecipare ad azioni collettive di valorizzazione dei luoghi. Si sta perdendo il legame fra commerciante e territorio, tra operatori economici e la città e la politica del comune di Brescia ha delle responsabilità evidenti in tal senso, tra cui la responsabilità primaria nel non riconoscere nel tessuto commerciale cittadino l’elemento peculiare, storico e caratteristico della Città antica da coinvolgere e valorizzare in un progetto complessivo di rilancio del centro storico. La Lega Nord chiede quindi al comune di attivarsi accogliendo le richieste dei commercianti, provvedendo ad un ruolo di coordinamento e di supporto affinché questa tradizione non venga persa e si provveda anche quest’anno all’abbellimento delle vie più centrali della Città in occasione del Natale. Almeno come rimedio parziale ai disastri creati in centro storico in questi anni.

Brescia, 29 novembre ’07

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PRESIDIO CONTRO IL DEGRADO DELLA MANDOLOSSA
Sfilata della Terza Circoscrizione alla Mandolossa per la sicurezza della zona Lega Nord: “Il Centro sinistra a pochi mesi dal voto scopre il problema sicurezza alimentato dalle loro folli politiche nazionali e locali. La Lega Nord invita i bresciani a diffidare da queste iniziative ipocrite”


La segreteria cittadina della Lega Nord interviene in merito al presidio che la Terza Circoscrizione guidata dal Presidente Alberto Martinuz organizzato sabato 15 dicembre alla Mandolossa per protestare contro il degrado e l’insicurezza della zona. “Se non si votasse fra pochi mesi e se non fosse un’iniziativa irrituale per il centro sinistra sempre pronto a gridare al razzista quando la Lega Nord organizza presidi contro la delinquenza sarebbe una lodevole iniziativa. Ma siccome tra qualche mese si vota e il presidente Martinuz appartiene a quella maggioranza che governa da anni la nostra Città e che per 10 ani ha avuto la responsabilità delle politiche locali per la sicurezza, non possiamo non evidenziare l’ipocrisia e la natura puramente propagandistica della manifestazione di sabato sera” afferma Fabio Rolfi segretario cittadino del Carroccio. “Martinuz dovrebbe spiegare ai cittadini perché la sua coalizione politica ha approvato l’indulto spalancando le porte delle carceri a decine di migliaia di detenuti, perché intende abrogare la legge Bossi - Fini moltiplicando gli ingressi e slegandoli dalle esigenze del mondo del lavoro. Oppure perché il centro sinistra si è sempre opposto alla revisione delle Legge Merlin e a qualsiasi proposta di legalizzazione della prostituzione per eliminare questo mercimonio, che soffoca anche la Mandolossa, dalle nostre strade. O ancora perché, visto che si lamenta dello spaccio di stupefacenti, il primo atto compiuto dal “suo” Ministro alla Salute Livia Turco è stato quello di innalzare la dose quotidiana di droga consentita lanciando un imponente messaggio a favore del consumo della droga” si chiede il segretario lumbard. “Ed ancora non dimentichiamo che sono state proprio le forze dell’ordine non meno di qualche settimana fa a scendere in piazza contro il governo sostenuto dal partito di Martinuz per protestare contro i pesanti tagli imposti dalla finanziaria di Prodi. Caso unico nella storia d’Italia” ha proseguito Rolfi. “Questa iniziative della Terza Circoscrizione sono solamente pura propaganda politica, da parte di chi in tema di sicurezza ha solamente responsabilità evidenti in termini politici ed amministrativi circa i problemi esistenti. I cittadini della Mandolossa e della Badia devono diffidare da questo modo fazioso di usare le cariche istituzionali per raccogliere preferenze personali con iniziative demagogiche ed ipocrite; da chi ha sostenuto l’indulto, da chi propone l’immigrazione di massa andando a braccetto con i Ferrero ed i Giordano da chi sostiene la legalizzazione delle droghe, da chi ancora oggi a Brescia tollera campi nomadi abusivi visto che quello della Mandolossa, nonostante le promesse di Martinuz è ancor al suo posto, non si possono accettare lezioni di sicurezza né tanto meno sfilate come quella di sabato sera” ha sottolineato l’esponente del Carroccio. La Lega Nord nei prossimi giorni recapiterà nelle case dei cittadini della zona un volantino indicante le proprie proposte per migliorare la sicurezza dei cittadini e per contrastare la delinquenza, cominciando “da una politica nazionale e locale di forte contrasto all’immigrazione extracomunitaria, dal presidio del territorio, dall’utilizzo del corpo di polizia locale non per tartassare i bresciani ma per contrastare i delinquenti, ed inoltre dal superamento della Legge Merlin per poter finalmente regolamentare la prostituzione per la quale la Lega Nord ha già presentato numerose proposte di legge in Parlamento”.

Brescia, 17 dicembre ’07

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LATTE AL PBC
Latte al Pcb e dichiarazioni dell’assessore Ettore Brunelli Lega Nord: “Vicinanze e sostegno alle aziende agricole coinvolte. Brunelli eviti dichiarazioni insensate e pensi alla responsabilità di un’amministrazione comunale che ha autorizzato ed ampliato nel corso degli anni un inceneritore di quasi 800.000 tonnellate di rifiuti in piena Città”


La segreteria cittadina della Lega Nord interviene in merito al tema del latte alla diossina ed alle dichiarazioni dell’assessore all’ambiente del comune di Brescia Ettore Brunelli sul tema. “Vogliamo esprimere la nostra vicinanza agli agricoltori coinvolti nella vicenda del latte alla diossina. Si tratta di aziende agricole per lo più a conduzione famigliare che attraverseranno presumibilmente dei mesi difficili e che devono sapere di poter contare sul sostegno e sulla vicinanza delle istituzioni e non su dichiarazioni totalmente fuori luogo come quelle di Brunelli” afferma il segretario del Carroccio cittadino Fabio Rolfi. “Se i provvedimenti presi, cioè il blocco del conferimento del latte inquinato, sono giusti e doverosi per la tutela della sicurezza collettiva, dall’altro lato non è accettabile scaricare sulle aziende agricole la responsabilità di una situazione di cui oggettivamente non lo sono” ha affermato Rolfi. “Affermare come ha fatto Brunelli che l’attività agricola nella periferia di Brescia non ha più senso di esistere perché la Città soffre il problema dell’inquinamento significa colpevolizzare gli agricoltori di responsabilità che non hanno. Non sono stati gli agricoltori ad inquinare il suolo di Brescia e per quanto riguarda l’inquinamento della Città un’amministrazione comunale che ha autorizzato un inceneritore che brucia quasi 800.000 tonnellate di rifiuti l’anno in piena Città qualche responsabilità forse c’è l’ha” ha proseguito Rolfi. “Ora non è il tempo non delle farneticazioni ma di capire le cause, indagare le responsabilità, studiare la diffusione dell’inquinamento nel territorio cittadino che evidentemente ancora non si conosce bene ed adottare i necessari provvedimenti di bonifica tutelando le vittime di questa situazione, a partire dagli agricoltori coinvolti.” Inoltre la Lega Nord sollecita un’indagine complessiva della qualità dell’aria anche attraverso “il potenziamento delle centraline per il controllo degli inquinanti atmosferici dispersi nell’aria incredibilmente ridotte nel corso degli anni anche nelle zone più prossime alle principali fonti di inquinamento della Città come l’inceneritore di via Codignole. E’ necessario fare quei controlli a tappeto su tutta la Città che da tempo i comitati ambientalisti cittadini sollecitano e che invece non vengono fatti.”

Brescia, 20 dicembre ’07

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LATTE AL PBC ED INCENERITORE
Emergenza latte al PCB
Lega Nord: “E’ un caso che gran parte delle aziende coinvolte sono situate nelle vicinanze dell’inceneritore ?” La Lega Nord chiede l’attivazione di un tavolo istituzionale e l’individuazione di misure di sostegno per le aziende agricole coinvolte.


La segreteria cittadina della Lega Nord interviene in merito alla questione del latte al PCB. “Con la scoperta di altri due conferimenti di latte con soglie di PCB superiori a quelle consentite provenienti da due aziende di San Zeno è evidente che il fenomeno si sta allargando ed è difficile negare che siamo di fronte ad una vera e propria emergenza” ha commentato il segretario cittadino della Lega Nord Fabio Rolfi. “Ormai è evidente che l’inquinamento del suolo bresciano, se le analisi saranno confermate, non può esser imputato solamente alla Caffaro. C’è da chiedersi, a fronte di analisi che certamente la Centrale del Latte avrà sempre svolto anche negli anni scorsi, quale sia la ragione che giustifichi questi cambiamenti nel latte conferito dalle aziende cittadine e dell’hinterland della Città” si chiede il segretario della Lega Nord cittadina. “Gli inviti lanciati negli anni scorsi da alcuni comitati ambientalisti a cogliere l’occasione del disastro Caffaro per svolgere una mappatura più puntuale ed estesa della qualità del suolo cittadino sono stati sempre disattesi, così come è stata sottovalutato il rischio inceneritore, ossia il contributo all’inquinamento portato da un impianto che brucia quasi 800.000 tonnellate di rifiuti l’anno, costruito nel bel mezzo della Città e le cui emissioni, soprattutto nei giorni di cappa, non possono non ricadere sul suolo circostante” ha proseguito Rolfi. “E non a caso gran parte delle aziende colpite da questo fenomeno ricadono proprio nell’area circostante l’impianto di via Codignole o si rifornivano di foraggio nella medesima zona. Evidentemente qualche collegamento dovrà pur esserci visto che queste aziende per anni, prima che costruissero l’inceneritore, hanno conferito senza problemi il proprio latte” ha proseguito l’esponente lumbard. La Lega Nord chiede un indagine a tutto campo, la realizzazione di una mappatura complessiva del suolo cittadino e dell’hinterland, il potenziamento della centraline di campionatura degli inquinanti nell’aria “con la riattivazione di quella irresponsabilmente chiusa di Buffalora ed il potenziamento di quella di via Ziziola.” Inoltre la Lega Nord chiede la ricostituzione dell’Osservatorio sul termoutilizzatore “organismo che aveva il compito di monitorare le emissioni dell’inceneritore e che è stato inspiegabilmente soppresso, nonché l’attivazione di campionamenti in continuo delle emissioni del camino dell’inceneritore per avere dati più dettagliati e continuativi rispetto a quelli attuali.” “Non sottovalutiamo il problema. Va attivato subito” conclude Rolfi “un tavolo di lavoro con tutte le istituzioni competenti, comprese le organizzazioni agricole, per affrontare subito il problema ed individuare anche le doverose e giuste misure di sostegno alle aziende agricole coinvolte che sono le prime ed incolpevoli vittime della situazione.”

Brescia, 28 dicembre ’07

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SPORCIZIA NAPOLETANA A BRESCIA
Emergenza rifiuti in Campania Lega Nord: “Siamo pronti alle barricate se il Governo (e qualche amministratore locale..) pensasse di smaltire i rifiuti napoletani anche presso l’inceneritore di Brescia”


La Lega Nord interviene in merito all’emergenza rifiuti che interessa la Regione Campania ed alle iniziative del Governo di Romano Prodi a riguardo. “Siamo pronti alle barricate” afferma il segretario cittadino lumbard Fabio Rolfi riferendosi all’eventualità che, per far fronte alla cronica emergenza campana, il governo romano chieda alle regioni di smaltire i rifiuti abbandonati nelle vie di Napoli e delle altre città campane. “E’ inammissibile che ancora una volta le altre regioni, e più precisamente le regioni del Nord, debbano pagare l’incapacità della classe politica campana di gestire correttamente il proprio ciclo dei rifiuti. È inaccettabile che questo avvenga ancora una volta a fronte di 14 anni di commissariamento e di vagonate di milioni di euro sprecati per discariche mai aperte ed inceneritori mai realizzati, mentre i responsabili di questo disastro, Bassolino ed Jervolino e tutta la classe politica di centro sinistra che governa Regione e Comune di Napoli da anni, rimangono al loro posto a percepire lauti stipendi e corpose indennità” ha proseguito Rolfi. “Non staremo a guardare se la nostra Città, attraverso l’inceneritore di ASM sarà costretta ad accettare e smaltire i rifiuti napoletani. Brescia è già sovraccaricata in termini di quantità di rifiuti smaltiti con un impianto che ne brucia 800.000 tonnellate l’anno, anche ben oltre il fabbisogno cittadino e provinciale soprattutto per quanto riguarda la terza linea. Se qualcuno, anche a livello locale, pensa di arrotondare qualche utile aziendale con questi rifiuti, (magari per togliere qualche sassolino dalla scarpa a compagni di partito del candidato sindaco Emilio del Bono…) è meglio che lo scordi subito. I bresciani sono stufi di pagare sempre il conto per gli altri e soprattutto non intendono respirare la sporcizia altrui.” Rolfi ricorda anche la pericolosità di questa immondizia per la salute pubblica come evidenziato anche dalla stampa nazionale. “Non si tratta di rifiuti trattati ma di sporcizia abbandonata per strada ed in parte bruciata quindi altamente pericolosa per la salute umana; per quale ragione dovrebbe smaltirla nella nostra Città, sobbarcando Brescia, già esposta a grossi problemi di inquinamento, di altri costi ambientali, quando fra qualche mese saranno ancora nelle situazione odierna. Se li tengano e se li smaltiscono loro i loro rifiuti; è ora di finirla con l’assistenzialismo di stato e con il clientelismo tipici della classe politica meridionale che strangolano le nostre imprese e prosciugano le nostre tasche.” La Lega Nord bresciana annuncia la presentazione di ordini del giorno in tutti i consigli di circoscrizione e si dichiara pronta alla mobilitazione popolare contro questa eventualità se mai dovesse concretizzarsi. “

Brescia, 8 gennaio ’08

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DEGRADO DEL CASTELLO
Castello di Brescia: Pietre contro i Carabinieri
Lega Nord: “Fatto che dimostra lo stato di degrado ed abbandono in cui versano il Castello di Brescia e tutto il Colle Cidneo”


La Lega Nord di Brescia interviene in merito a quanto accaduto nei giorni scorsi lungo la strada che porta in Castello ad una volante dell’arma dei Carabinieri presa a sassate da sconosciuti. “Quanto accaduto in Castello nei giorni scorsi è la dimostrazione del degrado e dell’abbandono in cui versa una delle zone più caratteristiche ed importanti della nostra Città” afferma il segretario cittadino Fabio Rolfi. “Il colle Cidneo ed il Castello di Brescia nell’immaginario collettivo dei bresciani sono rappresentati dai drogati, dalle siringhe abbandonate ovunque, dallo spaccio di stupefacenti, dal degrado diffuso. È questa purtroppo è un’associazione che rappresenta la realtà dei fatti, quello che realmente è ed è diventato sempre più in questi anni questa importante zona della Città, ricca di storia che andrebbe meglio gestita e valorizzata” osserva l’esponente lumbard. L’amministrazione comunale di centro sinistra secondo la Lega Nord “ha abbandonato il Castello a sé stesso, limitandosi agli interventi di manutenzione della struttura, che per quanto utili e necessari non sono sufficienti al rilancio di un sito dal grande potenziale turistico, storico, artistico e culturale. Serve una nuova progettualità che sappia intravedere nel Castello e nel colle Cidneo le opportunità che essi presentano, valorizzando e rilanciando le disponibilità storico ed artistiche ora poco note e poco valorizzate, promuovendo manifestazioni, rievocazioni ed occasioni di socializzazione presso i grandi spazi esistenti. È alquanto riduttivo pensare che le uniche grandi manifestazioni promosse dal Comune nell’epoca Corsini all’interno del perimetro del Castello che hanno lasciato un ricordo siano i cinema d’estate e la festa del gemellaggio con Darmastad” ha proseguito Rolfi La Lega Nord metterà al centro del proprio programma per le prossime elezioni amministrative la redazione di un progetto Castello “per la valorizzazione complessiva del sito, recuperandone le bellezze storiche ed artistiche, rivendendone l’accessibilità anche con la concretizzazione di reali percorsi di collegamento fra la Città ed il Colle per ora solo annunciati e mai realizzati, facendo diventare il Castello una meta quotidiana per le scuole, le famiglie, i giovani e gli anziani. E soprattutto investendo realmente nella sicurezza affinché uno dei simboli più noti della Città non sia in balia di tossicodipendenti e drogati, ma torni ad essere frequentato e fruito dai bresciani” ha concluso l’esponente cittadino del Carroccio.

Brescia, 14 gennaio ’08

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PROPOSTE PER I DISABILI
La Lega Nord replica a Del Bono in merito alla proposte per la disabilità Rolfi: “L’amministrazione uscente, di cui Del Bono è l’erede politico, ha complicato la vita ai disabili ed alle loro famiglie. Un’ esempio ? Il vigile elettronico” La Lega Nord presente le sue principali proposte per aiutare le famiglie bresciane con cittadini disabili


La Lega Nord interviene in merito alla dichiarazione del candidato sindaco del centro sinistra On . Emilio Del Bono in merito al tema della disabilita. “E’ condivisibile che l’On. Del Bono proponga di rafforzare l’ufficio per eliminazione delle barriere architettoniche del comune. Mi chiedo perché, visto che lui è il candidato dell’amministrazione uscente, i suoi amici assessori uscenti e candidati della sua principale lista , il PD, non l’hanno fatto prima” osserva il capolista della lista della Lega Nord Fabio Rolfi. “L’amministrazione comunale uscente ha fatto molto poco per aiutare le famiglie in tema di disabilità; le opere di manutenzione dell’arredo urbano sono spesso state fatte senza rispettare le normative vigenti in materia di barriere architettoniche. Molti uffici e luoghi pubblici sono e rimangono inaccessibili, per non parlare del vigile elettronico che rappresenta un ostacolo alla mobilità delle persone disabili. L’amministrazione Corsini, di cui Del Bono è l’erede politico, ha complicato la vita dei cittadini disabili, anziché migliorarla” ha proseguito Rolfi. La Lega Nord si prefigge invece di potenziare realmente l’attività dell’ufficio barriere architettoniche “non solo a parole ma attivando appositi percorsi affinché gli interventi di manutenzione dell’arredo urbano abbiano preventivamente il placet di questo ufficio, rendendo quindi gli interventi comunali realmente rispettosi dei diritti dei disabili.” Inoltre la Lega Nord propone di “potenziare il trasporto pubblico in favore delle persone diversamente abili, incrementando il numero degli autobus comunali attrezzati per le loro esigenze. Non servono “trasporti speciali”, ma occorre invece adeguare gli autobus di linea alle esigenze di questi cittadini che sono a tutti gli effetti cittadini bresciani. Attiveremo anche uno specifico sito web chiamato “Brescia accessibile”, collegato al sito del Comune, sul quale pubblicheremo tutte le notizie riguardanti servizi e proposte per i cittadini disabili e le loro famiglie” ha evidenziato il capolista della Lega Nord e “istituiremo un fondo per aiutare con prestazioni integrative le famiglie con disabili in assistenza domiciliare integrata, per migliorare le prestazioni ormai insufficienti erogate dall’ASL con questo servizio.”

Brescia, 20 marzo ’08

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BONUS BEBE' E CRITICHE DI DEL BONO
Lega Nord: “Grazie Del Bono, hai dimostrato di essere la totale continuità di Paolo Corsini. Con Del Bono sindaco continueranno i privilegi per nomadi ed extracomunitari”


La Lega Nord di Brescia interviene in merito al tema dei contributi per i nuovi nati previsti del programma del centro destra in relazione alla strampalate dichiarazioni del candidato sindaco del centro sinistra Emilio Del Bono. “Abbiamo appreso dalla stampa che secondo l’On. Del Bono riconoscere un bonus alle famiglie bresciane che mettono al mondo nuovi cittadini è una proposta razzista” ha dichiarato il capolista della Lega Nord per il consiglio comunale Fabio Rolfi, “evidentemente l’ultimo segretario della Democrazia Cristiana è in preda ad una crisi di nervi e dato l’andazzo della sua coalizione lo comprendo…” Rolfi prosegue osservando che “forse Del Bono preferirebbe spendere questi soldi per realizzare altre villette per i nomadi di via Orzinuovi come fatto dal suo predecessore e suo compagno di partito Paolo Corsini; noi invece riteniamo giusto aiutare prioritariamente le famiglie bresciane ed in particolar modo quei giovani bresciani che costruiscono una nuova famiglia, con un aiuto concreto e sicuramente utile come una somma di denaro da spendere per aiutare le famiglie nei primi mesi di vita del proprio figlio.” “Con queste dichiarazioni strampalate ed ideologiche, suggerite forse dall’estrema sinistra compagna di viaggio di Del Bono, il candidato del centro sinistra ha gettato la maschera e dimostrato in modo inequivocabile di essere la continuità di Paolo Corsini. Con Del Bono sindaco i bresciani continuerebbero ad essere gli ultimi della classifica nel campo dei servizi alla persona. Noi, invece, senza nessun problema diciamo che bisogna invertire la rotta e dare precedenza a chi ha costruito questa Città, a chi fa parte di questa comunità; i nostri giovani, i nostri anziani, i nostri concittadini in difficoltà. Prima vengono loro, poi gli altri” ha sottolineato il segretario cittadino del carroccio. Secondo la Lega Nord è la giunta Corsini “ad essere stata razzista nel suo operato, un razzismo alla rovescia contro i bresciani. Basta guardare alla palese ingiustizia dei campi nomadi comunali dove sono stati sperperati diversi milioni di euro sottratti alla nostra gente in favore di chi continua a vivere nell’illegalità ed alle spalle dei contribuenti. Oltre un milione di euro è stato speso per realizzare i prefabbricati per i nomadi del campo di via Borgosatollo e quasi un milione e mezzo per quelli di via Orzinuovi, peraltro occupando una parte di area destinata al parco del Mella. E si potrebbe continuare parlando del trasporto per le scuole materne, servizio erogato gratuitamente per le famiglie di nomadi stanziali che ospitiamo da anni presso i campi comunali e negato invece alle famiglie bresciane le quali devono pagare per gli altri e arrangiarsi” ha osservato l’esponente lumbard. “Le lezioni di storia Del Bono le faccia pure agli scolaretti del PD, ma non parli di giustizia ad una Città nella quale le ingiustizie a danno dei bresciani sono state create e perpetrate nel tempo proprio dai suoi predecessori ed ispiratori. Noi continueremo a stare dalla parte dei bresciani ed a pretendere che le risorse comunali vengano spese prima per i bresciani. ” ha concluso Fabio Rolfi

Brescia, 31 marzo ’08

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PRESIDIO "HINA SALEEM"
Domani giovedì 28 giugno ’07
Alle ore 8.30 presidio della Lega Nord in piazzetta S. Alessandro di fronte al tribunale di Brescia in occasione dell’inizio del processo agli assassini di Hina Saleem.

“Hina è vittima della violenza islamica
Stop alla diffusione di moschee sul nostro territorio”


La segreteria cittadina della Lega Nord comunica che domani dalle ore 8.30 alle ore 10.30 sarà presente con un simbolico presidio fuori dal tribunale di Brescia in piazzetta S. Alessandro in occasione dell’inizio del processo ai responsabile del massacro di Hina Saleem. “Vogliamo esserci per manifestare in modo simbolico e pacifico che Hina è una delle tante vittime della ferocia dell’integralismo islamico che ogni giorno nel mondo miete innocenti vittime, soprattutto, ma non solo, tra le donne” afferma Fabio Rolfi segretario cittadino del Carroccio. “Se dimentichiamo questo aspetto e utilizziamo, come qualcuno fa, la figura di Hina per parlare in generale dei diritti delle donne dimentichiamo che il suo sacrificio è stata la conseguenza della sua volontà di emanciparsi da una cultura fatta di violenza, soprusi e fanatismo assolutamente inaccettabili in un paese come il nostro che si fonda sulla libertà e sullo stato di diritto” ha proseguito Rolfi. “Per questo saremo in piazza a chiedere con forza che non vengano tollerate le organizzazioni islamiche che simpatizzano per gli estremisti, come l’UCOII, e pretendere dai così detti islamici moderati, se almeno esistono, la totale condanna verso queste realtà ed ad affermare la necessità di difendere la nostra terra dalla progressiva invasione islamica. Solamente nella nostra Città, con la complicità dell’amministrazione di sinistra si sono costruite o aperte in pochi anni ben 4 moschee, alcune di esse in procinto di costruire anche minareti. E’ ora di affermare con forza che la Brescia non è La Mecca e che non siamo disposti a lasciarci colonizzare.”

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PASSEGGIATE PER LA SICUREZZA
Continuano le “passeggiate per la sicurezza”
Ecco gli appuntamenti di sabato 21 luglio


La Segreteria cittadina della Lega Nord comuni che le “passeggiate per la sicurezza” continuano, come annunciato, anche sabato 21 luglio p.v. con inizio dalle ore 20.00. I volontari della Lega Nord, ai quali si sono aggiunti anche diversi cittadini saranno presenti presso il parco Gallo in via Cefalonia, presso la piazza del Mercato del Vill. Prealpino, al parco pescheto di via Corsica, q.re Stazione. “Oltre ai parchi saremo presenti anche in alcune zone problematiche della Città per estendere la nostra volontaria e del tutto legittima azione di controllo civico. Non intendiamo assolutamente sostituirci alle forze dell’ordine, verso le quali abbiamo il massimo rispetto, ma semplicemente svolgere il nostro dovere civico di cittadini che vogliono una Città sicura e pulita e denunciare la latitanza dell’amministrazione comunale” afferma Fabio Rolfi segretario cittadino del Carroccio. “Servono misure più efficaci per contrastare la delinquenza ed il degrado urbano ed un maggior impegno nel campo del controllo del territorio. I bresciani non si sentono più sicuri nella propria Città e l’amministrazione comunale anziché insultare la Lega Nord dovrebbe mettere in campo azioni concrete prendendo spunto dalle numerose proposte che abbiamo avanzato come ad esempio l’attuazione del progetto poliziotto di quartiere, l’istituzione del divieto di consumo di sostanze alcoliche nei parchi, l’istituzione del divieto di bivacco, la creazione di un’unita cinofila anti-droga dei vigili urbani, il potenziamento e l’apertura notturna dei distaccamenti decentrati di polizia locale etc..” “Grazie alla nostra iniziativa, quanto meno, per un’altra sera nei parchi e nelle strade della Città vedremo finalmente un po’ di vigili urbani…..” ha concluso Rolfi.

Brescia, 18 giugno ’07

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